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Manovra, Commercialisti, abolire termine 150 giorni per riscossione PDF Stampa E-mail
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Abstract: Mantenere l’efficacia esecutiva dell’avviso di accertamento, se necessario per una riscossione più efficiente delle entrate tributarie, ma eliminare il termine massimo di 150 giorni oltre il quale perde efficacia l’eventuale sospensione della riscossione accordata al contribuente dal giudice, nonché prevedere un termine quanto meno ordinatorio per la fissazione delle udienze di primo grado quando la sospensione della riscossione non viene accordata. Sono le richieste rivolte dai commercialisti al Parlamento, che si accinge a convertire in legge la manovra correttiva varata dal Governo. ”Diciamo sì ad una riscossione più efficiente – afferma il presidente della Categoria, Claudio Siciliotti – ma ciò non può avvenire scaricando sui cittadini i ritardi della giustizia tributaria”.
APRI ALLEGATO
 
Nasce Osservatorio su intimidazioni professionisti. Siglato protocollo da capo polizia, commercialisti e avvocati PDF Stampa E-mail

Nasce al Viminale un Osservatorio per monitorare le intimidazioni nei confronti di commercialisti ed avvocati. Il protocollo è stato siglato oggi, presso la sede del Consiglio nazionale dei commercialisti - alla presenza del ministro dell'Interno, Roberto Maroni e del sottosegretario Alfredo Mantovano - dal capo della polizia, Antonio Manganelli, dal presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Claudio Siciliotti e dal presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa.

 

"L'intesa di oggi - ha detto Maroni - è un altro passo nella direzione della sicurezza partecipata: questa volta coinvolgiamo il mondo delle professioni, con due categorie particolarmente esposte a rischi". L'Osservatorio, ha spiegato Manganelli, "sarà diretto dal vicecapo della polizia, Francesco Cirillo e si riunirà almeno una volta al mese. Sarà costituito da esponenti di polizia, carabinieri, guardia di finanza e rappresentanti di avvocati e commercialisti. Avrà il compito di monitorare gli episodi intimidatori e valutare le situazioni di rischio dei professionisti". Il protocollo è stato siglato presso la sede del Consiglio nazionale dei commercialisti, dove Maroni ha inaugurato due sale riunioni intitolate rispettivamente alla memoria di Costanzo Iorio e Liberato Passarelli, i due commercialisti assassinati nello svolgimento delle loro funzioni di curatori fallimentari.

 

All'indomani dei due omicidi, avvenuti rispettivamente nel giugno 2008 a Foggia e nel dicembre del 2009 a Castrovillari, il Consiglio nazionale dei commercialisti aveva posto con forza il tema della tutela dei liberi professionisti sostanzialmente indifesi nello svolgimento di incarichi estremamente rischiosi svolti per conto dei tribunali, specie in zone del Paese nelle quali la presenza dello Stato è più debole. Nei mesi scorsi, i commercialisti avevano quindi chiesto al Ministero dell'Interno la creazione dell'Osservatorio sottoscritto oggi e presentato nel corso di una conferenza stampa da Maroni, Mantovano, Manganelli, Siciliotti e Alpa.

Il testo del protocollo
La lettera del Consiglio nazionale a Maroni
 
Bene il ministro sulle tariffe. Servono a tutelare i giovani PDF Stampa E-mail
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In un intervista al Corriere della Sera, il presidente del Consiglio Nazionale, Claudio Siciliotti, espone le posizioni dei commercialisti in vista degli stati generali delle professioni, convocati dal Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, per il 15 aprile.
 
 L'intervista
 

 

 

 

 
 

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